È stata edificata nel 1693, su disegno di Tommaso Mattei, per custodire le reliquie del Miracolo eucaristico del 1263. La facciata venne completata nel 1863 da Virginio Vespignani. Sull'altare maggiore è una bella tela raffigurante il prodigio, opera di Francesco Trevisani, eseguita agli inizi del secolo XVIII. Sotto la pala, in una teca dorata, sono custodite tre delle quattro pietre macchiate dal sangue prodigioso emanato dall'ostia nel 1263; la quarta è esposta sotto la grande cupola in un prezioso reliquiario, realizzato nel 1940.






